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ELIO CROCE, IL CUORE CHE CAMMINA
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Elio Croce è nato a Moena (Trento). E' un frate comboniano che da oltre trent'anni svolge la sua missione in Nord Uganda. In Italia ha conseguito il diploma di Perito industriale Capo tecnico e si è specializzato nel campo delle apparecchiature elettromedicali e a raggi X.
Attualmente, oltre alla direzione del St. Jude Children's Home, ricopre l' incarico di responsabile dei servizi e della manutenzione del St. Mary's Hospital Lacor, l’ospedale di Piero e Lucille Corti.
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L'attenzione di Fratel Elio Croce verso il St. Jude risale agli anni nei quali l'orfanotrofio era ancora guidato da Bernardetta Akwero: è proprio lei a ricordarlo nella sua storia, « questa comunità ha potuto sin qui prosperare grazie alla Divina Provvidenza attraverso i volontari, per esempio gli amministratori del St. Mary's Hospital Lacor di Gulu, che offrono assistenza a tutti gli orfani disabili e agli anziani. Il rev. Fratel Elio Croce, capo tecnico del Lacor Hospital...»
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Dalla morte di Bernardetta Akwero, avvenuta il 15 febbraio 1992, la guida del St. Jude è stata assunta da Fratel Elio.
Nell'autunno del 2000 l'Uganda veniva colpita dalla micidiale epidemia di febbre emorragica, più comunemente conosciuta come Ebola.
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Fratel Elio si trova pienamente inserito nell'emergenza: i suoi sforzi e le sue tensioni, soprattutto interiori, emergono dal diario tenuto in quel periodo, dal 2 ottobre all'11 dicembre 2000, che è poi divenuto il libro intitolato Più forte di Ebola. Un libro forte e toccante, la cui lingua mantiene tutta la concreta concisione del carattere e della fede, pacifica ed inquieta allo stesso tempo, di Elio Croce frate comboniano: un libro da leggere, assolutamente.
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